Bello (Abramo)

Gerardo Ferrara

fuoco-nel-deserto

Parole al vento in una notte d’autunno

Per tutta la mia vita la bellezza mi ha inseguito. Io fuggivo via, lontano da lei.

Si mostrava a me tra le spiagge e gli oceani, tra colline e vallate, ma non la vedevo. Troppe volte le ho preferito pallide imitazioni del suo splendore, amanti occasionali che si prostituivano a me e cui io mi prostituivo.

Lei mi correva dietro, seguiva le mie orme sul bagnasciuga, mi chiamava ma non la sentivo, forse non volevo sentirla. Il rumore delle onde era troppo forte. Volevo solo andar via.

Stranamente, rifiutavo l’idea che lei volesse proprio me, che la Bellezza suprema avesse visto qualcosa di bello in ciò che ero, in ciò che sono. Dunque, mi nascondevo alla sua vista, la respingevo, facevo finta di non esistere, mi ubriacavo per intorpidire i miei sensi e affogare la mia speranza. Non osavo pensare a lei.

Tentavo…

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Chi era il fratello del Figliol Prodigo?

il blog di Costanza Miriano

9788863963663_bigdi Luca Marcolivio   per Zenit

Due fratelli di diciassette e diciannove anni, orfani di madre, nel fiore della loro gioventù. Si vogliono bene, condividono ogni cosa e il padre stravede per loro.

Un giorno, poi, improvvisamente, il più giovane decide di lasciare i suoi cari e, facendosi prestare il denaro necessario, si incammina verso una destinazione ignota, senza nessuna certezza sul ritorno.

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