Gerardo Ferrara

C’è un uomo che bussa da sempre alla mia porta. Lui viene ogni giorno a visitarmi, anche quando non voglio vederlo, anche quando lo tratto come un mendicante quale, in realtà, non è. Mi è bastato aprirgli una volta sola e farlo entrare per scoprire che la mia vita non sarebbe stata più la stessa, per essere consapevole che non avrei più potuto fare a meno di lui.

Mi guardo intorno e vedo che, con lui, la mia vita è ricca di ogni bene mentre, senza di lui, tutto perde sapore e significato, giacché posso dire di esistere solamente perche lui è. Lui può essere senza che io esista, mentre io non vivrei un solo istante se lui distogliesse lo sguardo da me.

Cerco il suo nome, così poco pronunciato, in ogni dove e mi sazio della sua presenza come bambino in braccio a sua madre. Vorrei che si parlasse…

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Rahamìm: il grande utero

In ebraico e in altre lingue semitiche, come l’arabo e l’aramaico, la misericordia di Dio si esprime con la radice r-h-m, da cui il termine ebraico rahamim, plurale o accrescitivo di rehem, utero, seno materno. Sempre in questa lingua, quindi, misericordia ha il significato di "uteri", al plurale, o meglio ancora di “grande utero”, un’unione …

Gerardo Ferrara

La notte è spesso vista come periodo di passaggio, di riflessione, di solitudine e di rimpianto. Tanti personaggi di rilievo e santi, come San Gregorio di Nissa, San Giovanni della Croce e la Beata Madre Teresa di Calcutta, parlavano, poi, di una notte dell’anima, descrivendo questa come, da un lato, l’assenza di percezione di Dio, il senso di abbandono e l’assalto incessante da parte di tentazioni, paure, sofferenze; d’altro canto, tale situazione finiva per culminare nella pace, nell’affidamento dell’anima a Dio, nella quiete e nel distacco da tutto ciò che impedisce l’unione mistica con la divinità.

In letteratura troviamo vari esempi di anime tormentate che, nella notte fisica e spirituale, si pongono domande, cercano risposte, desiderano e, a volte, non trovano sostegno e consolazione. Tra questi, quelli che ho amato di più, sin da liceale, sono senza dubbio Gesù nell’Orto degli ulivi, nei Vangeli, l’Innominato, nel cap. 21 dei Promessi…

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