Farsi schiavo è libertà

    Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. […] Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la …

No, la prova costume no!

Mi si ripropone…

Gerardo Ferrara

“Urlo” di Edvard Munch (1893)

Stamattina pensavo che la Chiesa cattolica potrebbe, forse, aggiornare la propria liturgia, tenendo conto dell’esistenza di un nuovo periodo liturgico durante l’anno: il Tempo della Prova Costume. Proprio così: ormai, dopo il Tempo di Avvento, di Natale, di Quaresima, quello Ordinario e quello Pasquale, la società postmoderna, così attenta alle nuove esigenze dell’uomo, contempla anche un altro momento di vitale importanza, ovvero quello in cui tutti i fedeli, di qualunque sesso, razza e orientamento politico ricorrono a palestre, centri benessere, diete, yogurt specifici e lampade abbronzanti per essere perfettamente in forma e pronti per il di’ fatale, quando affronteranno il Giudizio Universale sotto l’ombrellone! I sacerdoti dovrebbero, in questo senso, dare il buon esempio celebrando messa in abiti più consoni allo stile necessariamente sobrio del periodo in questione, in cui sacrifici e privazioni indicibili sono richiesti a tutti (mentre ci si scandalizza se, durante la…

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Sogni e miracoli

Buona Pasqua

Gerardo Ferrara

Rimango sempre colpito nel pensare alla millenaria attesa messianica del popolo ebraico, alle preghiere instancabili e a quel senso di appartenenza, di comunità che lo caratterizza. Sia nei brani dell’Antico Testamento che in quelli del Nuovo, nelle preghiere come nelle benedizioni, è facilissimo riscontrare un anelito continuo, quasi una fissazione, per la liberazione dalla schiavitù e dall’oppressione, per l’amore verso Gerusalemme e la Terra Promessa, per il ritorno a Dio e alla patria perduta. In tutto questo, vedo sempre una costante: i sogni, i desideri e le preghiere sono quasi sempre collettivi, per il popolo, per “noi” .

Rispetto agli ebrei, noi cristiani, che celebriamo in questi giorni la Settimana santa e commemoriamo la Pasqua di Gesù Cristo, Dio incarnato, divenuto il cuore della nostra fede al posto della Legge e di Gerusalemme, abbiamo forse perso un po’ l’abitudine di pregare per il nostro popolo, la Chiesa, di desiderare qualcosa…

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Il posto mio

Gerardo Ferrara

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Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto (Giovanni 14, 1-2)

Capita anche a voi di pensare di non sentirvi al vostro posto? Di realizzare, dopo tanti anni di sforzi, di sacrifici, di lotte per essere il figlio perfetto, l’amico perfetto, il padre, la madre o il fratello perfetto, che invece no, non lo siete affatto? Di punto in bianco, parlate con chi avete di più caro in questo mondo, gli svelate le vostre più intime emozioni, i sogni che avevate e avete tuttora e pure ciò a cui avete rinunciato… E che cosa vedete, negli occhi dell’essere tanto amato con cui vi siete aperti, denudati, compromessi? Nient’altro che incomprensione! No, non dico indifferenza, ingratitudine, menefreghismo, non è qualcosa per cui…

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Alzati e risplendi

Gerardo Ferrara

Rovine della Cattedrale di Nagasaki distrutta dalla bomba atomica, 1946 Rovine della Cattedrale di Nagasaki distrutta dalla bomba atomica, 1946

Dedicato a Takashi Paolo Nagai e ai martiri di Urakami

Il 9 agosto 1945, alle 11:02 del mattino, un’orribile esplosione nucleare squassò il cielo su Nagasaki, in Giappone, proprio sopra la cattedrale della città, dedicata all’Assunzione di Maria. Ottantamila persone morirono e più di centomila rimasero ferite.

La cattedrale di Urakami, chiamata così dal quartiere in cui sorgeva, è il simbolo di una città due volte martire: per le persecuzioni religiose di cui furono vittime, nel corso di quattro secoli, centinaia di persone a causa della fede cristiana – primo tra tutti S. Paolo Miki – e per lo scoppio di un ordigno infernale che incenerì all’istante molti dei suoi abitanti, tra cui migliaia di cristiani, giustamente definiti da un loro illustre contemporaneo e concittadino, il dott. Takashi Paolo Nagai, “agnello senza macchia offerto in olocausto per la pace nel…

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C’è un tempo

C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo …

Va’ dove ti porta il (sacro) cuore

Gerardo Ferrara

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“Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente guaribile; chi lo può conoscere? Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per rendere a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni” (Geremia 17, 9-10)

Va’ dove ti porta il cuore! – ti dicono.

Fa’ quello che ti sta a cuore! – ti urlano nelle piazze e nelle strade.

E se il tuo cuore ti mente, se non invia alla tua mente e alla tua anima le informazioni corrette, tu che fai?

Ho vissuto abbastanza per testimoniare che la parola di Geremia sul cuore ingannevole è veritiera. D’altronde, per chi crede, essa è Parola di Dio.

Da tremila anni ci vengono ripetute le stesse cose e noi ricadiamo sempre negli stessi errori, siamo costantemente alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che colmi il nostro vuoto primordiale, che sazi la nostra sete…

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Bello (Abramo)

Gerardo Ferrara

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Parole al vento in una notte d’autunno

Per tutta la mia vita la bellezza mi ha inseguito. Io fuggivo via, lontano da lei.

Si mostrava a me tra le spiagge e gli oceani, tra colline e vallate, ma non la vedevo. Troppe volte le ho preferito pallide imitazioni del suo splendore, amanti occasionali che si prostituivano a me e cui io mi prostituivo.

Lei mi correva dietro, seguiva le mie orme sul bagnasciuga, mi chiamava ma non la sentivo, forse non volevo sentirla. Il rumore delle onde era troppo forte. Volevo solo andar via.

Stranamente, rifiutavo l’idea che lei volesse proprio me, che la Bellezza suprema avesse visto qualcosa di bello in ciò che ero, in ciò che sono. Dunque, mi nascondevo alla sua vista, la respingevo, facevo finta di non esistere, mi ubriacavo per intorpidire i miei sensi e affogare la mia speranza. Non osavo pensare a lei.

Tentavo…

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Chi era il fratello del Figliol Prodigo?

il blog di Costanza Miriano

9788863963663_bigdi Luca Marcolivio   per Zenit

Due fratelli di diciassette e diciannove anni, orfani di madre, nel fiore della loro gioventù. Si vogliono bene, condividono ogni cosa e il padre stravede per loro.

Un giorno, poi, improvvisamente, il più giovane decide di lasciare i suoi cari e, facendosi prestare il denaro necessario, si incammina verso una destinazione ignota, senza nessuna certezza sul ritorno.

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La bella addormentata

Gerardo Ferrara

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Te ne stai lì distesa, mentre il mondo ti si agita intorno e tu non te ne curi. La regina, tua madre, ti supplica di parlarle, ma non rispondi, sei lontana, in un altro mondo, prigioniera di un incantesimo crudele che ti ha incollata ad un letto, ed aspetti che il tuo principe, con un bacio, ti riporti qui sulla terra, dove è non è sempre possibile, tuttavia, vivere felici e contenti.

Anni fa, mentre sfrecciavi ribelle sulla tua carrozza per le strade di una città incantata, una strega malvagia ti condannò, invidiosa della tua bellezza, a rimanere bloccata in una dimensione misteriosa dalla quale è pressoché impossibile fuggire. Sei vigile eppure dormi, mentre guardi i tuoi cari – il cui cuore, quel giorno, si addormentò insieme a te – smarrita in una nebbia lattiginosa e scura, che rende i contorni confusi e le parole lontane, quasi rimbalzate da un…

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