Il respiro sconosciuto

  Può un uomo scordarsi di respirare, impedire all'elemento più vitale in natura, l'ossigeno, di entrare nei suoi polmoni per purificare, riempire e vivificare ogni tessuto, cellula e goccia di sangue del suo corpo? A quanto sembra, ciò è possibile. Avverto, infatti, che tutti, in questo particolare e delicato momento storico, abbiamo bisogno di aria, …

Gerardo Ferrara

Uomo morto che cammina (dead man walking) è un’espressione usata negli Stati Uniti per indicare un prigioniero, già condannato a morte e per questo imprigionato in un braccio apposito delle carceri americane, il quale compie il suo ultimo percorso a piedi, nel giorno dell’esecuzione della condanna, dalla cella al patibolo.

Uomo vivo che cammina è una condizione che sto sperimentando – o, almeno, mi impegno, con l’aiuto del buon Dio, a sperimentare – da un po’ di tempo a questa parte e che cerca di conciliare la figura di Innocenzo Smith, nel libro Le avventure di un uomo vivo di Gilbert K. Chesterton, con quella dell’homo viator del Medioevo.

Innocenzo Smith è un eccentrico personaggio che riesce a cambiare in meglio le situazioni e le vite delle persone in cui si imbatte, nonostante sia ingiustamente accusato di vari crimini, per il semplice fatto di essere un uomo…

View original post 1.009 altre parole

Alla mia età

Ci sono tante cose che possono essere realizzate, alla mia età. Alcune persone hanno fatto la storia attraverso opere compiute quando vivevano, appunto, gli anni in cui mi trovo; altre, invece, hanno, semplicemente, fatto parlare di sé: Gesù, ad esempio, è stato crocifisso ed è risorto alla mia età; Dante ha scritto la Divina Commedia …

Gerardo Ferrara

Lui si siede al pianoforte. Finora, ha composto e suonato molto, da solo e con l’orchestra: concerti, ballate, suite, fughe. E’ stato virtuoso e romantico, impetuoso e soave, perfetto nell’esecuzione e nella ripartizione delle note, degli intervalli, dei tempi e delle scale: non ha commesso il minimo errore. Il pubblico che assiste al concerto è in visibilio, estasiato di fronte a tale maestria e non può fare altro che lodare il livello artistico del Maestro.

All’improvviso, egli mette a tacere gli applausi e le ovazioni e ricomincia a suonare, stavolta solo per sé. Desidera eseguire un notturno che ha composto unicamente per il proprio diletto, una composizione differente da tutte le altre, speciale, apparentemente imperfetta e priva della regolarità e dell’equilibrio che contraddistinguevano le precedenti.

Un arpeggio, poi il suono tranquillo e pacato delle prime note, come l’alba di un nuovo giorno, una vita che nasce, i primi passi di…

View original post 621 altre parole

No, la prova costume no!

Stamattina pensavo che la Chiesa cattolica potrebbe, forse, aggiornare la propria liturgia, tenendo conto dell'esistenza di un nuovo periodo liturgico durante l'anno: il Tempo della Prova Costume. Proprio così: ormai, dopo il Tempo di Avvento, di Natale, di Quaresima, quello Ordinario e quello Pasquale, la società postmoderna, così attenta alle nuove esigenze dell'uomo, contempla anche …

Dedalo ed Icaro

Quand’ero bambino, una maestra dell’asilo mi scrisse una lettera. Mi descriveva come un bambino riflessivo, solitario, pensieroso. Mi chiedeva come mai non mi godessi la dolce spensieratezza della mia età e mi ripeteva che, secondo lei, sarei diventato qualcuno. Mia madre ha conservato questa lettera in uno di quei diari in cui si chiudono tutti …