Io sono i miei occhi

Antoni Gaudì, Sagrada Familia di Benedetta Ti vedo, bellezza di pietra e mattoni linea di cielo spartiacque solido di uomini. Ti vivo, passi e sussurri la donna sui muri, grani tra le mani. Ti comprendo, parole incise sui fogli, segni di tela e figure scolpite, tue menti e tue mani Ti sento, voce di uomo, …

Aggettivi

Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte»; nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno (Salmo 138) Sono un …

Controcorrente

Illustre Teofilo, La tua ultima lettera mi ha lasciato alquanto preoccupato: leggo che sei stanco, spossato, che ti chiedi il perché di tante, troppe cose e ti domandi che senso abbia continuare a sfidare il mondo, ribellarsi all'assurda evoluzione del modo di pensare degli uomini, sentirsi sempre più soli contro tutto e tutti. Ti ho …

La mia Buenos Aires

La città dei colori accesi di Calle Caminito e del grigio del Rio de la Plata; la terra degli estremi, brulicante di vita e costantemente accesa dalla voglia di vivere dei suoi abitanti, eppure inondata dal sangue dei martiri e dei desaparecidos. Arrivi dall'aeroporto che è inverno quando in Italia è estate e ti aspetteresti, …

Perdere

Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, …

Rahamìm: il grande utero

In ebraico e in altre lingue semitiche, come l’arabo e l’aramaico, la misericordia di Dio si esprime con la radice r-h-m, da cui il termine ebraico rahamim, plurale o accrescitivo di rehem, utero, seno materno. Sempre in questa lingua, quindi, misericordia ha il significato di "uteri", al plurale, o meglio ancora di “grande utero”, un’unione …

L’uomo da poco

Penso spesso a te, uomo da poco. Le tue avventure mi hanno conquistato da quando ero bambino. Sentivo parlare dei tuoi numerosi viaggi, delle persone che incontravi, delle avventure per terra e per mare: i naufragi, i pericoli cui eri esposto, le traversate da un capo all'altro del Mediterraneo; i porti e le città, le notti …