Seguito di "Il mio regno per un mutuo" Mi sono buttato! Ho lasciato le mie tranquille serate in compagnia di Premium Crime e delle sue appassionanti serie; ho gettato via le mie zuppe surgelate e il mio monolocale da single; ho nuovamente imbustato, impacchettato e trasportato la mia vita in un altro angolo della città; …
Utopia
Rieccoci ancora. Un altro anno ricomincia e, con esso, un'altra settimana, un altro periodo pieno di attività, doveri, responsabilità e cose da fare. Le feste di Natale sono ormai alle spalle, con il loro carico di chili da smaltire, rimpianti per vacanze non andate come si desiderava (o non andate proprio), tempo sprecato, libri non …
Eterno fanciullo
Mi sento fuori posto, faccio fatica a crescere. Ripeto la mia parte ma ormai non so piu' crederci. Questo bambino che mi nasce dentro non ha pietà: prende i miei giorni e li traduce in fantasie (Gino Paoli) I versi appena citati fanno parte di una bellissima canzone scritta da Gino Paoli per …
Dove non c’era parola
La parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto (Vangelo secondo Luca 3, 2) Qualche tempo fa, in un articolo incentrato sulla mia voglia di pace e isolamento dal caos urbano, avevo già scritto che, in ebraico, midbar (מדבר) significa "deserto" e che questo termine, a sua volta, è composto dalla radice דבר …
Come un sigillo sul cuore
Oggi sono andato a controllare la data di nascita della Capanna dello Zio Blog: 9 dicembre 2011. Quest'avventura dura, quindi, da un anno e quasi non me ne ero accorto. Durante questo periodo, a quelli di voi che hanno avuto la pazienza di leggere ciò che scrivevo, ho propinato migliaia e migliaia di parole e svariate riflessioni …
Le rovine di Gerusalemme
Homo sum, humani nihil a me alienum puto (Publio Terenzio Afro) Nipoti carissimi (se io sono lo Zio Blog e questa la mia capanna, lasciate che pensi a voi come dei nipoti che vengono a trovarmi ogni tanto per un thè e quattro chiacchiere), forse pensate che questo articolo sia dedicato a Gerusalemme, Gaza, …
Sono cresciuto in un posto pieno di strade strette e tortuose, vicoli e ripide salite. Dalle mie parti siamo abituati a percorrerli sfrecciando in macchina e in motorino. Mi annoia la vista delle grandi pianure, delle vallate sconfinate, dei paesaggi piatti. Forse è per questa ragione che continuo a camminare, da sempre, sulla stessa strada stretta e tortuosa che, come dice una stupenda canzone dei Beatles, mi conduce alla porta di qualcuno.
Sì, anche nella mia vita è presente quella strada, l’ho scelta tanti anni fa e mi ha portato nei luoghi più impensabili, attraverso colline, praterie, deserti, spiagge e montagne. L’ho desiderata, quella strada, anche quando il percorrerla mi è costato lacrime e sangue, mi ci sono ancorato, inchiodato con tutte le mie forze perché essa non è comoda, non è asfaltata, non è larga. In alcuni tratti, le rocce che spuntano da sotto il terreno feriscono i piedi…
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Nella tradizione ebraica, andare in Terra d’Israele vuol dire elevarsi, sia spiritualmente che fisicamente. Israele e Gerusalemme sono stati per secoli, anche per i cristiani, i luoghi più alti della terra, tanto che chi vi si reca a vivere o vi compie un pellegrinaggio è detto, in ebraico, ‘oleh, cioè “colui che va verso l’alto”, e persino la compagnia di bandiera israeliana si chiama El Al, “verso l’alto”, perché conduce non tanto verso il cielo, ma in Israele.
In un certo senso, andare in pellegrinaggio in Terra Santa, se questo avviene come è stato per me, ovvero insieme a delle persone amate e che mi amano davvero, amici e compagni di un comune cammino di fede e di vita, è non soltanto andare verso l’alto, ma anche sprofondare negli abissi della coscienza, esattamente come scendere da Gerusalemme verso Gerico e la depressione del Mar Morto, il punto più basso…
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Emmaus
Mi è capitato oggi di immaginarmi, soprattutto alla luce di una turbolenta settimana appena trascorsa, come novello discepolo sulla via di Emmaus, insieme ad un inseparabile amico, ignaro dell'incontro che, di lì a poco, sconvolgerebbe il mio modo di vedere le cose. La mia prima reazione sarebbe, sia camminando con il mio amico, sia di fronte allo sconosciuto …


